vergogna
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Inviato da leone2000 il Gio, 10/06/2010 - 21:19
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ora è stato fatto il primo passo per parare per l'ennesima volta il culo del padrone con l'ennesima legge salvaladri (non riesco a capire come certi senatori non abbiano una puntata di orgoglio, visto che il loro ruolo è diventato quello di passacarte... ah, già, sono stati messi lì apposta... poi forse la legge para il culo anche a loro, evidentemente la disonestà e la paura di essere scoperti è di casa in quella parte politica (ma sotto sotto penso che d'alema, fassino, consorte, ecc. siano cmq contenti...)), ma state tranquilli, l'italietta pallonara da domani avrà i mondiali di calcio e allora intercettazioni, furbetti, condoni, case regalate, democrazia in pericolo ecc. saranno tutte questioni che finiranno nel dimenticatoio, sopraffatte da fondamentali discussioni su moduli, allenatori, arbitri...
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Inviato da leone2000 il Mar, 18/05/2010 - 14:31
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da http://www.repubblica.it/rubriche/piccolaitalia/2010/05/18/news/pensione...
Perché solo i parlamentari devono godere di un vitalizio? Perché un politico la cui carriera non ha bucato il diaframma comunale, deve restare - a fine mandato - senza più un euro in tasca? Con questa preoccupazione tre deputati del Partito democratico, Maria Luisa Gnecchi, Oriano Giovannelli e Lucia Condurelli, hanno affrontato la questione della quiescenza dei politici senza altra passione che la politica. Coloro che, rimanendo esclusi dal consiglio comunale, si troverebbero a spasso, senza un soldo e uno straccio di impiego. Finora lo Stato si sostituisce al datore di lavoro nella contribuzione previdenziale del dipendente chiamato a rappresentare i cittadini. E paga anche le spese forfettarie dei lavoratori autonomi divenuti assessori o sindaci. Ma chi non ha mai conosciuto un ufficio né una fabbrica, chi si è solo appassionato di politica, e con la politica ha campato per l'intera vita, il destino di un miserabile tramonto verso il nulla è oggi assicurato. Questa preoccupazione ha condotto i tre parlamentari, tutti residenti a nord di Roma (la Gnecchi è di Bolzano, Giovannelli di Urbino, Codurelli di Sondrio) ad avanzare la proposta di legge numero 2875/09. "Per una ragione di equità", hanno scritto nell'unico articolo del testo che sta per essere licenziato dalla commissione Lavoro. Equità e giustizia. Dare una pensione al sindaco, all'assessore di un paese, al presidente della comunità montana, e anche al presidente della circoscrizione, raggiungerebbe il doppio obiettivo di rendere meno faticoso l'ingresso nella comunità e soprattutto dare ai colleghi che hanno avuto meno fortuna in carriera quel giusto ristoro di tanto sacrificio.
In effetti i parlamentari, con o senza lavoro, godono di un vitalizio, della pensioncina che poi diventa anche robusta, e persino di una buonuscita - quando dovessero dismettere la funzione - per reinventarsi una lavoro. La buonuscita si chima infatti "indennità di reinserimento". Clemente Mastella, per esempio, quando ha chiuso con la Camera dei deputati ha ottenuto un bonus di alcune decine di migliaia di euro per poter affrontare dignitosamente un nuovo inizio. Poi, vero, ha cambiato idea e l'anno di disoccupazione e il bonus conseguito sono serviti nella preparazione dell'unico lavoro a lui congeniale: la politica. Si è candidato e ha ottenuto un seggio all'europarlamento. Armando Cossutta oggi è uno dei tanti felici e ricchi pensionati. Ma i sindaci? E i piccoli assessori rimasti per la vita intera in un assessorato? Chi ci pensa? Ecco, oggi sappiamo chi. Dunque, anche i politici delle categorie minori, altrimenti senza alcun altra arte, hanno diritto alla pensioncina. Contribuendo così a dare un senso previdenziale alla teoria dalemiana della superiorità dei professionisti della politica, ancorché ai rami bassi della carriera. La proposta ha fatto breccia anche nel cuore del Popolo della libertà. "Se ne può discutere", ha risposto ai colleghi l'onorevole Pelino. "Però capiamo bene come andare avanti". La Gnecchi, soddisfatta: "Garantisco un atteggiamento costruttivo del Pd". Il presidente della commissione, Silvano Moffa, ha ceduto il passo alla ragioneria generale dello Stato: "Bisogna conoscere il costo della misura". I ragionieri hanno fatto i conti, circa quaranta milioni di euro e, sommessamente, hanno avanzato un'obiezione: "forse è un privilegio". Obiezione accantonata e percorso quasi ultimato. "Cose da non credere" ha esclamato Antonio Borghesi, deputato dell'Italia dei Valori, "è l'ultima follia della Casta". (18 maggio 2010)
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Inviato da leone2000 il Sab, 24/04/2010 - 16:24
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praticamente, mi par di capire, se io divorziassi e mi risposassi civilmente infinite volte (masochista, eh!) potrei comunicarmi senza problemi, purché lo faccia tra un matrimonio ed un altro... bello, proprio bello, è questo il vero senso cristiano dell'indissolubilità del matrimonio... mi domando: chi ha veramente fede e crede non si sente un po' a disagio a sentire certe prediche? chi è uomo di chiesa riesce ad 'incassare' certe puntualizzazioni degne del peggior burocrate che tira solo all'aspetto formale senza dire niente?
[...] In questi giorni a risollevare la questione ci ha pensato una fotografia che ritrae il premier intento a comunicarsi durante il funerale di Raimondo Vianello. Inutile dire che questa immagine sta creando un certo disorientamento tra i fedeli, poiché tutti sanno che il premier è divorziato e risposato.
Arcivescovo Rino Fisichella la gente si chiede se il divieto è caduto tout court o se per lui la Chiesa ha fatto una eccezione? «Nessuna eccezione. Ci mancherebbe. La Chiesa non ha mai cambiato idea a tal proposito, i divorziati che si sono risposati una seconda volta civilmente, non possono accostarsi a questo sacramento. Era così ed è tuttora così, non è mutato niente».[...]
Tanto per cominciare, perché per la Chiesa, è collocato in una situazione irregolare.. «Facciamo subito un po’ di chiarezza. Il presidente Berlusconi essendosi separato dalla seconda moglie, la signora Veronica, con la quale era sposato civilmente, è tornato ad una situazione, diciamo così, ex ante. Il primo matrimonio era un matrimonio religioso. E’ il secondo matrimonio, da un punto di vista canonico, che creava problemi. E’ solo al fedele separato e risposato che è vietato comunicarsi, poiché sussiste uno stato di permanenza nel peccato. A meno che, ovviamente, il primo matrimonio non venga annullato dalla Sacra Rota. Ma se l’ostacolo viene rimosso, nulla osta».[...] (articolo completo qui)
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Inviato da leone2000 il Gio, 22/04/2010 - 13:49
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eminenza, con l'aria che tira, sarà il caso di cambiare la vetrata??? (grazie ad emanuele per il contributo)

nuovo codice della strada

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Inviato da leone2000 il Gio, 22/04/2010 - 13:44
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Rosarno (Rc) - È tornato tutto com’era, a Rosarno. Come prima della rivolta di gennaio, gli africani vivono nei casolari abbandonati, senz’acqua, né luce. Se possibile, in condizioni più disumane di prima. Devono nascondersi e disperdersi per le campagne, altrimenti polizia e carabinieri li costringono a sloggiare. Alle porte del paese, la vecchia fabbrica della Rognetta, dove si erano accampati e dove almeno c’erano acqua corrente e bagni chimici, è stata demolita. L’ex Opera Sila, 700 posti in un impianto abbandonato per la raffinazione dell’olio, è frequentemente perlustrata dalle forze dell’ordine per impedire i rientri, così come le casupole nei dintorni. E allora gli africani hanno ripiegato per ricoveri di fortuna in luoghi più impervi, laddove i controlli non arrivano, ma stentano a raggiungerli anche i pochi aiuti delle associazioni di volontariato e della gente di buon cuore. E ogni giorno, per andare in centro a cercare lavoro, i ragazzi di colore devono macinare chilometri e chilometri, perlopiù a piedi. (continua a leggere su il giornale)
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Inviato da leone2000 il Lun, 12/04/2010 - 19:08
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ps: ca**o, e mi era sfuggita la vergognosa dichiarazione rilasciata ieri dal nostro disonorevole ministro frattini... che, altrettanto vergognosamente, fa retromarcia, affidandola ad una nota di facebook; perché, invece, non muove il culo chiedendo spiegazioni ufficiali a karzai???
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Inviato da leone2000 il Lun, 29/03/2010 - 14:13
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capisco che le regole sono regole... ma fossimo in un paese serio e le regole fossero sempre rispettate!!! cristo, ma queste persone hanno perso casa, parenti, amici... e te vai a rompere le palle per l'occupazione del suolo pubblico?
Sessanta euro per manifestare: i vigili di Lucca fanno pagare i comitati dei familiari delle ... -
LUCCA, 29 marzo – Sessanta euro per l'occupazione del suolo pubblico, pagati in anticipo. E via tutti gli striscioni di protesta. E' stata questa la surreale accoglienza data questa mattina alle 9 dalla città ai familiari e agli amici delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio, ...
[lo schermo]
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Inviato da leone2000 il Sab, 06/03/2010 - 14:06
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ieri marco travaglio su 'il fatto' ha riportato le dichiarazioni fatte nel 2005 dai leader del centrodestra quando volevano escludere la mussolini dalle elezioni regionali:
Le firme sono macroscopicamente false!”, tuonava il Giovanardi, “procure e uffici preposti escludano le liste presentate in modo irregolare!”. “Le autorità competenti facciano controlli a campione sull’autenticità delle firme!”, strillava il Tajani. “E’ una truffa agli elettori!”, fremeva il Landolfi. Era il marzo 2005, vigilia delle Regionali, e s’era appena scoperto che Alternativa Sociale, la lista di Alessandra Mussolini allora in guerra con la Cdl, aveva presentato centinaia di firme false, per giunta autenticate da uomini del centrosinistra. Tutta la Cdl, temendo l’emorragia di voti verso la transfuga che nel Lazio avrebbe favorito Marrazzo contro Storace, si trasformò in un sinedrio di giureconsulti ultralegalitari che, legge elettorale alla mano, ne invocavano il rispetto fino all’ultimo codicillo. “E’ una partita a carte truccate”, si stracciava le vesti Storace, “qui si gioca sporco, la campagna elettorale va combattuta ad armi pari”. Ciccio Epurator denunciò la Duciona alla magistratura per farla escludere dalle Regionali. E il 12 marzo As fu cancellata dal Tar. La Nipotegridò al golpe e avviò lo sciopero della fame, mentre la Cdl intonava esultante il De Profundis. Storace: “Ha raccolto firme false, è finita”. Martusciello: “Quando ci sono le elezioni bisogna rispettare le regole”. Gasparri: “Diamo un premio ai pochi che han messo la firma vera”. La Russa: “Possono capitare 2, 3 ,10 firme contestabili, ma qui si parla di centinaia! Pecioni! Dicono di aver dietro falangi, poi non mettono insieme 4 firme regolari”. Gasparri nei panni di pm: “È un reato associativo, un attentato alla democrazia. Cosa c’è di più antidemocratico che falsare la competizione elettorale con firme false? Il capo dello Stato non ha nulla da dire?”. Calderoli: “Predicano bene e razzolano male, parlano di moralità e poi ricorrono a mezzucci”. Formigoni(ma sì, lui): “Le regole vanno sempre rispettate. È giusto che ci sia un controllo rigoroso degli eventuali abusi e che siano puniti coloro che ne hanno commessi. Gli organi preposti verifichino se le firme sono corrette o false”. Ri-Gasparri: “Non è una vicenda politica, ma giudiziaria. La democrazia è in pericolo, ci sono profili penali. Vanno cancellate le liste con firme false e vanno perseguiti quelli che le han facilitate. Il capo dell’associazione si chiama Prodi”. Maroni: “Voglio sanzioni ancor più gravi della semplice esclusione delle liste: chi raccoglie firme false fa una truffa elettorale”. Alemanno: “Decidano i giudici. Moltiplichiamo i controlli: sono regole fondamentali per la democrazia”. Capezzone(periodo rosa) stava per chiamare i Caschi blu: “S’impongono controlli a tappeto anche con l’ausilio di osservatori internazionali (chiedendo un intervento immediato dell’Ocse), su tutte le liste presentate in tutt’Italia”. Matteoli: “Falsari”. Bondi: “Comportamento disgustoso e immorale della sinistra che non condanna chi viola le leggi”. La Russa: “Bastava che la Mussolini raccogliesse qualche migliaio di firme in più”. Castelli: “Le firme van raccolte onestamente secondo la legge”. Poi si scoprì che le firme false le aveva infilate qualcuno dello staff Storace con accessi abusivi all’anagrafe della regione. E il Consiglio di Stato riammise As. Apriti cielo: botte da orbi alle toghe rosso-nere. Landolfi: “Sconcertante”. Bartolini: “I giudici stabiliscono il principio di illegalità, gli elettori puniranno i truffatori”. Cicchitto: “Forzatura gravissima”. La Russa: “Abnorme”. Gasparri: “Pagare gli stipendi ai consiglieri di Stato solo il 31 febbraio”. Giovanardi: “Pagina vergognosa della storia italiana”. Berlusconi: “Sentenza paradossale: riammette una lista con firme false. Per salvaguardare la correttezza democratica del voto, il Consiglio di Stato avrebbe dovuto occuparsi del fatto principale, cioè delle firme false, e non di un cavillo”. Per tutti questi motivi, ieri sera il governo Berlusconi ha riammesso per legge le liste fuorilegge di Polverini e Formigoni. (5 marzo 2010)
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Inviato da leone2000 il Lun, 22/02/2010 - 14:06
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certi gruppi fanno veramente vomitare... come fanno vomitare tutti quei giornalisti/politici/delinquenti vari che si esaltano pubblicizzando tali obbrobri e, successivamente, sparando su facebook&c. ogni volta che alcuni inutili esseri (dis)umani creano tali gruppi.
lo schema ormai è noto:
- uno o più idioti scrive una cazzata su internet (facebook, wikipedia, ecc. - nella maggior parte dei casi è un troll che dovrebbe solo essere ignorato);
- il giornalista (spesso leccaculo) riprende la notizia e la ingigantisce, strappandosi le vesti e 'caricando' l'opinione pubblica ('internet è il male' - da notare che spesso certi vergognosi contenuti resterebbero sconosciuti e finirebbero nell'oblìo se i giornalisti&c. non ci marciassero sopra);
- il politico (che spesso paga il giornalista di cui sopra) si accoda facendosi bello;
- la pagina/contenuto viene rimossa e l'idiota che l'aveva pubblicata non viene più né cercato né, figuriamoci, punito, tanto tra un po' tutto si sgonfia (la terra dei cachi...);
- come sempre abbiamo guardato il dito e non la luna...
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