are, ere, ire...

chissà se metteranno un tetto anche ai giornalisti ignoranti... :-) (link all'articolo)

ancora...

ho ricontrollato l'articolo ora (sab 09/01/2010 ore 12:25) e l'errore non è stato né notato né corretto... -__-

no comment

Posso anche essere d'accordo sul tetto del 30% agli stranieri ma, perché bisogna fare tutti questi slogan pubblicitari? “maestro unico”, “taglio del personale”, “insegnanti fannulloni”, “classi differenziate”, “tetto del 30% per gli stranieri”....ma è così che si fanno le riforme? Tra l'altro molte di queste cose sono rimaste pura pubblicità, ma la gente fuori dalla scuola pensa che la nostra ministra abbia fatto tanto (l'unica cosa che ha fatto è tagliare, basta!)!

Io che lavoro nella scuola mi rendo conto che l'opinione fuori è stata veramente lavata di cervello....prima si lava il cervello alle persone facendo vedere servizi sul bullismo, insegnanti in classe che non fanno niente, si arriva anche a dire che ci siano tre insegnanti in una classe!!! e poi si fanno le "riforme" calate dall'alto (senza confronto e con decreti che in genere si fanno per le urgenze...) da una persona che non è mai stata nella scuola e alla televisione dice cose non del tutto veritiere facendo passare male il sistema scolastico italiano.

Meno male che esiste la legge sull'autonomia!

Il “problema” degli stranieri a scuola mia è stato affrontato così: è stato elaborato un protocollo di accoglienza, quando arrivano si fa un test per vedere in che classe possono andare (non si guarda solo l'età) e ci sono dei volontari (insegnanti in pensione che collaborano con delle associazioni, tutor del comune di Capannori, servizio civile, ecc) che aiutano gli alunni nella prima alfabetizzazione. Inoltre, come bisogna preparare lavoro differenziato per alcuni alunni italiani, così si fa anche con gli stranieri; una mia collega di classe prima che ha il 40% di stranieri in classe, tempo fa mi ha detto: il problema non sono gli stranieri ma gli italiani!

Ricordiamoci che non solo gli stranieri hanno problemi ma anche gli alunni italiani possono avere problemi comportamentali e di apprendimento (e non sto a fare l'elenco).