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auguri donne (e pianobar)

auguri a tutte le donne... e chi vuole festeggiare venga stasera al ristorante 'la scuderia' di altopascio che sono lì a suonare!

ma ho un dubbio (che forse potrebbe togliermi marrazzo o lapo): ma oggi è festa anche per i trans o no? voglio un decreto legge interpretativo per capire se la festa della donna si possa estendere anche ai trans!

per chi dice che non si poteva escludere il pdl...

L'arbitro annulla un goal per un fuorigioco di un metro. La squadra protesta... il quarto uomo fa notare che le regole sono state appena cambiate: se il giocatore puo' dimostrare di essere stato in gioco in un qualunque momento, allora il goal e' da ritenersi valido... Il presidente della federazione commenta che non si poteva non consentire il pareggio ad una squadra tra le prime in classifica. (dal corriere.it)

per chi dice che sia meglio l'astensione...

è inutile spruzzare il deodorante in una stalla, ma almeno cominciamo a buttare fuori la merda! (da facebook)

coerenza

ieri marco travaglio su 'il fatto' ha riportato le dichiarazioni fatte nel 2005 dai leader del centrodestra quando volevano escludere la mussolini dalle elezioni regionali:

Le firme sono macroscopicamente false!”, tuonava il Giovanardi, “procure e uffici preposti escludano le liste presentate in modo irregolare!”. “Le autorità competenti facciano controlli a campione sull’autenticità delle firme!”, strillava il Tajani. “E’ una truffa agli elettori!”, fremeva il Landolfi.
Era il marzo 2005, vigilia delle Regionali, e s’era appena scoperto che Alternativa Sociale, la lista di Alessandra Mussolini allora in guerra con la Cdl, aveva presentato centinaia di firme false, per giunta autenticate da uomini del centrosinistra. Tutta la Cdl, temendo l’emorragia di voti verso la transfuga che nel Lazio avrebbe favorito Marrazzo contro Storace, si trasformò in un sinedrio di giureconsulti ultralegalitari che, legge elettorale alla mano, ne invocavano il rispetto fino all’ultimo codicillo. “E’ una partita a carte truccate”, si stracciava le vesti Storace, “qui si gioca sporco, la campagna elettorale va combattuta ad armi pari”. Ciccio Epurator denunciò la Duciona alla magistratura per farla escludere dalle Regionali. E il 12 marzo As fu cancellata dal Tar. La Nipotegridò al golpe e avviò lo sciopero della fame, mentre la Cdl intonava esultante il De Profundis.
Storace: “Ha raccolto firme false, è finita”.
Martusciello: “Quando ci sono le elezioni bisogna rispettare le regole”.
Gasparri: “Diamo un premio ai pochi che han messo la firma vera”.
La Russa: “Possono capitare 2, 3 ,10 firme contestabili, ma qui si parla di centinaia! Pecioni! Dicono di aver dietro falangi, poi non mettono insieme 4 firme regolari”.
Gasparri nei panni di pm: “È un reato associativo, un attentato alla democrazia. Cosa c’è di più antidemocratico che falsare la competizione elettorale con firme false? Il capo dello Stato non ha nulla da dire?”.
Calderoli: “Predicano bene e razzolano male, parlano di moralità e poi ricorrono a mezzucci”.
Formigoni(ma sì, lui): “Le regole vanno sempre rispettate. È giusto che ci sia un controllo rigoroso degli eventuali abusi e che siano puniti coloro che ne hanno commessi. Gli organi preposti verifichino se le firme sono corrette o false”.
Ri-Gasparri: “Non è una vicenda politica, ma giudiziaria. La democrazia è in pericolo, ci sono profili penali. Vanno cancellate le liste con firme false e vanno perseguiti quelli che le han facilitate. Il capo dell’associazione si chiama Prodi”.
Maroni: “Voglio sanzioni ancor più gravi della semplice esclusione delle liste: chi raccoglie firme false fa una truffa elettorale”.
Alemanno: “Decidano i giudici. Moltiplichiamo i controlli: sono regole fondamentali per la democrazia”.
Capezzone(periodo rosa) stava per chiamare i Caschi blu: “S’impongono controlli a tappeto anche con l’ausilio di osservatori internazionali (chiedendo un intervento immediato dell’Ocse), su tutte le liste presentate in tutt’Italia”.
Matteoli: “Falsari”.
Bondi: “Comportamento disgustoso e immorale della sinistra che non condanna chi viola le leggi”.
La Russa: “Bastava che la Mussolini raccogliesse qualche migliaio di firme in più”.
Castelli: “Le firme van raccolte onestamente secondo la legge”.
Poi si scoprì che le firme false le aveva infilate qualcuno dello staff Storace con accessi abusivi all’anagrafe della regione. E il Consiglio di Stato riammise As.
Apriti cielo: botte da orbi alle toghe rosso-nere.
Landolfi: “Sconcertante”.
Bartolini: “I giudici stabiliscono il principio di illegalità, gli elettori puniranno i truffatori”.
Cicchitto: “Forzatura gravissima”.
La Russa: “Abnorme”.
Gasparri: “Pagare gli stipendi ai consiglieri di Stato solo il 31 febbraio”.
Giovanardi: “Pagina vergognosa della storia italiana”.
Berlusconi: “Sentenza paradossale: riammette una lista con firme false. Per salvaguardare la correttezza democratica del voto, il Consiglio di Stato avrebbe dovuto occuparsi del fatto principale, cioè delle firme false, e non di un cavillo”.
Per tutti questi motivi, ieri sera il governo Berlusconi ha riammesso per legge le liste fuorilegge di Polverini e Formigoni.
(5 marzo 2010)

Di Pietro,pensare impeachment Napolitano... non ci siamo

grazie di pietro, così il centro destra ora potrà spostare l'attenzione su di te e le tue cazzate parole, nascondendo ancora di più il troiaio che hanno fatto.

Di Pietro,pensare impeachment Napolitano - Se vero che avrebbe partecipato a stesura legge salva Pdl [ansa]

we are the world for polverini

io non mi sento italiano

capolavoro.

campagna elettorale dell'opposizione

il fatto che la maggioranza voglia impostare una campagna elettorale a senso unico dovrebbe spingere l'opposizione a 'farsi vedere' in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi... ehm, volantinaggio, passaparola, presenza nel territorio, internet con i blog, facebook, video virali su youtube... loro hanno le televisioni, l'unico modo per combattere (anche se non sono armi pari...) e scendere dal piedistallo e tornare qua tra gli umani... purché si abbia qualcosa da dire.

il sindaco marchetti e il popolo viola

ho letto con un po' di divertito sconcerto questo intervento del sindaco marchetti che qui riporto:

“Caro Presidente chi scrive è un Sindaco che dall’età di 6 anni tifa per la Fiorentina e che vuole esprimere tutto il suo disagio per l’utilizzo da parte di una minoranza limitata di persone che manifesta contro il Presidente Silvio Berlusconi del colore viola.Ovviamente comprendo bene e credo, da liberale convinto, che non si possa impedire a nessuno di indossare un colore per scendere in piazza, ma credo altresì che sia necessario che anche a livello comunicativo si faccia una distinzione netta e chiara fra il colore viola e questo movimento.In modo particolare credo che si debba impedire che a livello mediatico si possa parlare di 'popolo viola' per identificare questa minoranza che pratica una opposizione politica che assolutamente aborro e che non voglio venga confusa con il vero 'popolo viola', composto di persone come me che amano la Fiorentina e la sua espressione sociale e sportiva”. In attesa delle risposte Marchetti ha in mente altre iniziative per "salvaguardare l’immagine di una passione sportiva che non può in alcun modo essere confusa con una minoranza di persone che fanno una opposizione politica".

 

Ho così commentato e risposto al sindaco:

Caro Sindaco chi scrive è un cittadino che dall’età di 0 anni è italiano e che vuole esprimere tutto il suo disagio per l’utilizzo che è stato fatto fino a poco tempo fa del massimo incoraggiamento e slogan che può essere fatto al mio paese, cioè 'Forza Italia'. Un plurimputato corrotto una quindicina di anni fa si è appropriato di questo slogan fondando un movimento che, sicuramente, non rappresenta l'Italia intera. In modo particolare credo che si sarebbe dovuto impedire che a livello mediatico si potesse parlare di 'Forza Italia' per identificare un partito politico che assolutamente aborro, ma evidentemente, i comunisti illiberali tanto cari al suo fondatore e padrone non sono stati così illiberali e, fino a poco tempo fa, hanno accettato serenamente e pacatamente lo scippo di questo slogan. Per cui, caro Sindaco, lasci stare il popolo viola e non perda tempo dietro ad esso e dimostri veramente di far parte di quel Partito della LIBERTA' che, finalmente, ha restituito a tutti gli italiani il vecchio slogan 'Forza Italia'.

 

libertà di informazione sempre più precaria

come notava qualche tempo fa luca de biase (basandosi sui dati dell'osservatorio di pavia) il pluralismo dell'informazione in italia è sempre più in pericolo (siamo arrivati anche alle menzogne, vedi e firma La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini):

[...] Solo su Tg3 il governo e l'opposizione hanno lo stesso tempo. Su Tg1, Tg2, Tg4, Tg5 e Studio Aperto, non c'è paragone. Negli altri telegiornali della Rai i quattro partiti dell'opposizione hanno meno di un terzo del tempo, riporta Marco Mele del Sole. Mentre sui telegiornali della Mediaset, che appartiene al capo del governo e della maggioranza, la parte politica del proprietario ottiene quote comprese tra il 60 e l'80% del tempo. Se poi si moltiplica tutto questo per l'audience, si vede che la grandissima parte degli italiani sono martellati dai messaggi della maggioranza. Ricordando che una quota superiore alla metà degli italiani ottiene le notizie solo dai telegiornali si trova conferma alla convinzione che in queste condizioni la partita del consenso non è facile per l'opposizione. [...] (vedi anche Sole 24 Ore, 2010 e 2009)

la situazione peggiorerà sicuramente con lo stop imposto dal cda RAI alle trasmissioni di approfondimento politico (in pratica restano solo i tiggì...); oltretutto i tentativi di censura per far sì che la gente si inebetisca il più possibile si abbattono su tutto, anche su la7.

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